Tre serbi, due musulmani, un lupo di Luca Leone, Daniele Zanon

Tre serbi, due musulmani, un lupo

di

Luca Leone, Daniele Zanon

tre serbi, due mussulmani un lupo Titolo: Tre serbi, due musulmani, un lupo

Autore: Luca Leone, Daniele Zanon

Editore: Infinito editore

Genere: Narrativa contemporanea

Prezzo ebook: 4,89 € Amazon 

Prezzo cartaceo: 12,75Amazon

Sinossi:

A Prijedor, in Bosnia Erzegovina, in quella che oggi si chiama Repubblica serba di Bosnia (Rs), nella primavera-estate del 1992 succedono cose spaventose. Sembra d’essere tornati ai tempi del nazismo. Gli ultranazionalisti serbo-bosniaci vogliono sradicare i “non serbi” attraverso due strumenti: deportazione e omicidio. Vengono creati per quest’ultimo scopo tre campi di concentramento. Che ben presto diventano luoghi di uccisione di massa. Nomi tremendi: Omarska. Keraterm. Trnopolje. In quest’ultimo luogo – composto da una scuola, una casa del popolo e un prato – vengono recluse tra le quattromila e le settemila persone. È a Trnopolje, nel maggio del 1992, che è ambientata la storia raccontata da questo libro. Una storia di fantasia, ma poggiata su solide basi storiche e di testimonianza. Un libro che non è solo un romanzo ma anche un reportage di quanto accaduto troppi pochi anni fa e troppo vicino a noi, per non sapere. Prefazione di Riccardo Noury.

Tre serbi, due musulmani un lupo. Sono stata contattata dalla casa editrice Infinito edizioni i quali mi hanno chiesto se fossi interessata a recensire il suddetto romanzo. Probabilmente ingannata da una sinossi che prometteva un libro carico di tensione, phatos e che andasse a raccontare fatti realmente accaduti se pur romanzati, ho accetto di leggere il romanzo.

Sin dai primi brevi capitoli ci vengono presentati i cinque protagonista due gemelli: un maschio e una femmina che discendono da una famiglia di musulmani ma non sono praticanti. Poi abbiamo i tre serbi: due maschietti (uno dei quali con problemi mentali) e una femmina Jelena, una tredicenne tutto fare che chiamerò: Super Girl, e il suo lupo. Quello che fa questo quadrupede è magistrale, sembra un Rambo in versione pelosa, un vero prodigio, se penso che i miei cani neanche mi portano le pantofole a letto, ma andiamo per gradi.

I capitoli di Tre serbi, due musulmani un lupo, sono così brevi che inizialmente ho faticato a stare dietro a tutti i personaggi secondari che l’autore ha deciso di presentarci in concomitanza con i primari, per questo motivo non lo reputo un libro adatto ai più piccoli.

Superato con estrema difficoltà questo primo scoglio, le cose si sono fatte più semplici, anche troppo, nel senso che sono passata dal dover appuntarmi i nomi delle famiglie per cercare di ricordarmi tutto, a leggere di ragazzini intorno al falò a parlare di minchiate preadolescenziali; una scena che ho trovato interessante come i libri di Moccia.

Per mia fortuna c’è stato anche qualche momento top, tipo quello in cui affrontiamo il padre di Milorad; un uomo violento e crudele, la scena di per sé si è rivelata molto interessate e commovente, peccato che fosse poco pertinente con quello che credevo fosse il tema del romanzo: Tre serbi, due musulmani un lupo. Evidentemente la sinossi mi ha ingannata e di parecchio. (Non per fare polemica ma è questo il motivo per il quale ho deciso di leggerlo).

Scoppia la guerra e arrivano i soldati in città, lo scopo è di catturare tutti i musulmani praticanti e non solo, per portarli nei vari campi di concentramento. Per come sono io qui mi aspettavo una super scena, il top, non dico che doveva essere la punta di diamante del libro ma neanche liquidarla con poche battute.

Mi aspettavo mi aspettavo, la paura, l’ingiustizia, la crudeltà umana, ma anche riflessioni sagaci su quanto stava accadendo; evidentemente mi aspettavo troppo. In tutta la scena abbiamo solo i due gemelli (come se in quel quartiere vivessero solo loro) e la madre che vengono divisi e portati in campi di concentramenti diversi, la scena è talmente tanto incentrata sulla Super Girl paladina de sto cazzo che sembra quasi che sia più importante quello che sta facendo lei, invece che quello che sta accadendo intorno a lei.

Fino qui il libro mi aveva pesantemente deluso perché non era approfondito l’aspetto morale o politico della vicenda, viene detto qualcosa tanto per, ma non c’è un ragionamento forte su cui si regge la storia. Arrivata a questo punto mi aspettavo una evoluzione dei personaggi una presa di coscienza.

No, perché super Girl e il suo Lupo-Rambo sono troppo impegnati a fare i paladini della giustizia.

Super Girl, è secondo me il personaggio peggio riuscito di tutta la storia, ma dire peggio riuscito è un complimento. La madre le è morta da bambina e il padre se ne è andato se non ricordo male in Germania a cercare fortuna, l’ha lasciata con questa nonna, non si capisce bene di cosa campano visto che vivono in una casa in un bosco dove la bambina va regolarmente a caccia. (Questo aspetto della personalità di Jelena bambina prodigio, mi ricorda tantissimo Katniss di Hunger Games, ma almeno Ketniss usa un arco e delle frecce per cacciare, Jelena no, lei ha una fionda, ma dico io una fionda e dei bulloni di ferro per uccidere dei fagiani? Quando vedrò una persona farlo ci crederò fino ad allora mi sa di grande cazzata)

Dicevo il padre se ne è andato e tanti saluti, però un giorno, così senza che venga spiegato perché, o forse sono io che non l’ho capito, le fa recapitare, tramite un suo amico, un cucciolo di lupo, probabilmente comprato in drogheria. Voglio dire: dove cazzo lo ha preso un lupo?

Conosco il detto: paese che vai usanze che trovi; ma se questo non si interessava più della figlia perché farle di punto in bianco un regalo? Potevo capirlo se era un gesto che avesse lo scopo di riavvicinarsi alla figlia, ma messo così sembra solo una cavolata tanto per giustificare il fatto che questa bambina abbia un lupo, per quale motivo? perché fa figo, cazzo!

Poi mi ha fatto ridere una contraddizione che ho riscontrato subito nei primi capitoli, prima viene detto che Super Girl ha addestrato il suo lupo-Rambo il quale le obbedisce ciecamente; una pagina dopo la nonna di Super Girl si lamenta perché il lupo le ha mangiato tutte le galline e che quindi non ne possono più avere in giardino. O l’autore si è contraddetto oppure questo lupo non è così ben addestrato come voleva farci credere.

Insomma per ritornare alla storia principale gli amici musulmani di Super Girl, vengono catturati e portati via e qui Super Girl, dopo aver intercettato il camion militare riesce con una fionda e due bulloni a farlo rovesciare su un fianco. Rambo in gonnella.

Leggete l’estratto:

Quando il mezzo fu a dieci metri, la ragazza scoccò il primo colpo. Il bullone colpi il vetro con una violenza incredibile. Sul vetro si formò una ragnatela di crepe, ma non si frantumò. Jelena abbassò il braccio lungo il corpo. Il secondo bullone scivolò dal palmo delle dita. l’uomo alla guida non aveva né la preparazione né la scaltrezza per affrontare una situazione di quel tipo. Diede un colpo sul freno, spaventato. Il camion singhiozzò. L’uomo sul tetto perse l’equilibrio e scivolò in mezzo ai prigionieri. I due uomini, seduti a fianco dell’autista, lo incitarono. Quello schiacciò a fondo sull’acceleratore, con l’intenzione di travolgere quella visione inaspettata e spiazzante che era Jelena. Il camion avanzò con un ruggito. La ragazza tese il braccio fino allo spasmo. Lasciò andare il secondo colpo. – Vai! – urlò a quel punto, mentre con un balzo si spostava dalla linea del camion. Il lupo corse due falcate e saltò, mirando il bersaglio del proiettile. Il vetro si frantumò, un instante prima che il lupo a zanne spalancate, piombasse dentro alla cabina di guida.

Non voglio mettermi a calcolare la possibilità che aveva di centrare due volte lo stesso punto del parabrezza di un camion in movimento: seriamente sembrava di guardare Star Wars quando Obiwan dice: Luke usa la forza. Ma la scena del lupo che senza paura, perché i fari del mezzo non lo hanno minimamente intimorito, corre verso questo camion, fa un salto che gli permettere di entrare dentro la cabina un secondo dopo che il parabrezza si frantumasse (anche qui… i parabrezza si crepano non si frantumano non sono vetrine dei negozi) ma dei tre serbi/soldati presenti non ce n’è uno che lo ammazza?

Fatemi capire una cosa, perché mi sa che sono troppo ritardata per arrivarci da sola: questi soldati, non hanno né la preparazione né la scaltrezza per affrontare una TREDICENNE ARMATA DI FIONDA?

Ma un’altra cosa che mi ha fatto storcere il naso è: come sia possibile che tutto ciò sia avvenuto in un asso di tempo così ristretto? Quanto piano andava questo camion se la Super Girl ha avuto il tempo di lanciare due bulloni, ordinare al lupo di saltare nel veicolo prima che il mezzo pesante li investisse entrambi? vi ricordo che l’autore ci dice che il mezzo si trovava a soli 10 metri da lei. 

Per chi se lo stesse chiedendo state tranquilli perché, ovviamente, il lupo ne uscirà completamente illeso, manco un escoriazione.

Mi sono depressa a leggere questa scena non perché non sia ben descritta o perché di per se non sia bella e avventurosa ma perché nella sinossi di questo libro c’è scritto: Una storia di fantasia, ma poggiata su solide basi storiche e di testimonianza. Un libro che non è solo un romanzo ma anche un reportage di quanto accaduto troppi pochi anni fa e troppo vicino a noi, per non sapere.

Evidentemente ho interpretato MOOOOLTOOO male la frase, per me significava che i personaggi fossero inventati, vedi Rossella O’Hara in Via Col Vento, ma che la storia poggiasse su fatti storici, ma soprattutto realistici.

Per concludere: se siete alla ricerca di un libro che racconti quanto accaduto durante la guerra del 92, questo libro non credo possa esservi di aiuto perché, a mio dire, sa troppo di romanzo d’avventura e ci sta, alla fine ognuno scrive la storia che vuole, ma io mi aspettavo altro.

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