The Hematophages di Stephen Kozeniewski

The Hematophages

di

Stephen Kozeniewski

Titolo: The Hematophages

Autore: Stephen Kozeniewski 

Editore: Dunwich Edizioni

Genere: Fantascientifico  

Prezzo ebook: 4,99 euro Amazon

Prezzo cartaceo: 12,66 euro

 

Sinossi:

La dottoranda Paige Ambroziak è una “coniglietta di stazione”: non ha mai messo piede fuori dall’avamposto nello spazio profondo in cui è cresciuta ma, quando le viene offerta una piccola fortuna per unirsi a una missione di recupero clandestina, coglie l’opportunità per lasciarsi alle spalle lo spietato mondo accademico. Paige è convinta di essere stata arruolata per trovare la leggendaria Manifest Destiny, una nave semina che è andata perduta in un’epoca antecedente al governo delle corporazioni sulla Terra e sulle colonie. Qualunque cosa stia cercando, però, riposa nei mari simili a sangue di un organismo di dimensioni planetarie chiamato mondo di carne. I pericoli abbondano per Paige e le sue compagne di viaggio sotto forma di nemici alieni, pirati spaziali e società rivali che rivendicano i diritti di recupero della famigerata nave. Benvenuti in uno spazio sanguinario dove nessuno è al sicuro.

The Hematophages è un testo ricco di sfumature, portando il lettore nello spazio del fantascientifico, con personaggi vicini agli avventurieri del fantasy e con tinte prese in prestito dall’horrror: la trama rende perfettamente chiaro che la vicenda si colloca in un ambiente spaziale, il meraviglioso e temibile Inchiostro e le navi che lo solcano, una piattaforma egregiamente ricamata adatta ad ospitare vicende distopiche/d’avventura raccontate in prima persona dalla voce profonda e distinta della protagonista.

I combattimenti e le sventure che avvengono lungo tutta la narrazione sono cruenti e descritti in maniera attenta, con un occhio d’attenzione per i dettagli macabri, il tono che adotta Kozeniewski per la protagonista è schietto, rude, talvolta anche troppo, un pensiero libero che si distende tra il registro alto delle spiegazioni scientifiche e il turpiloquio o le menzioni sessuali. 

Ci troviamo davanti ad una narrazione lineare di macromomenti che si susseguono velocemente fino al termine del testo, non abbiamo pause di respiro né scene utilizzate per dilatare lo scritto, solo eventi fondamentali, in un ordine che permette il corrispondere di fabula e intreccio. 

Lo stile è maturo, ben definito, caratterizzato da naturalezza del linguaggio, nessuna censura di parole o situazioni forti, cosa di cui sarei anche contenta se non fosse che in alcune parti del testo mi pare quasi si abusi di questa possibilità: l’autore volendo calcare la mano per rendere il testo più crudo in alcuni momenti inserisce turpiloqui eccessivi che, piuttosto che dare realismo, sottolineano l’artificiosità del testo (anche se ciò avviene per pochissime frasi). 

La prima parte del testo è molto discorsiva, legata alle progettazioni, alle idee e previsioni, la seconda invece è legata all’azione; la fine è siglata con un colpo di scena che annienta l’animo dello spettatore in maniera del tutto inaspettata e originale, devo ammettere che mi ha colpita soprattutto per il grado di introspezione abilmente narrata attraverso un linguaggio crudo e impietoso che snoda il discorso lungo un flusso di coscienza al limite della follia. Il libro è veramente una buona lettura per chi ama il genere e meriterebbe di essere letto anche solo per l’incredibile finale, magistralmente eseguito.

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