Terre rare di Matt Briar

Terre rare

di

Matt Briar

Titolo: Terre Rare

Autore: Matt Briar

Editore: Watson Edizioni

Genere: Fantascienza

Prezzo ebook: 2,99 € Amazon

Prezzo cartaceo: 14,22 € Amazon 

 

Sinossi:

Alan Medas ha trent’anni, è un geologo e trascorre la vita sulle miniere tra Africa e Asia, faticando a mantenere le relazioni. Il mondo, da cui lui rimane scollegato per lunghi periodi, viene scosso da una notizia clamorosa: una nuova risorsa alimentare miracolosa è stata appena scoperta. Si tratta di un’alga dalle qualità eccezionali battezzata Narciso. In pochi anni le disparità economiche vengono livellate e i governi collaborano in un’utopia di pacifismo globale senza precedenti. Con il cambiamento in atto e la progressiva riduzione dell’estrazione mineraria, Alan decide di stabilirsi a Brena, una metropoli europea, per condurre una vita più equilibrata. Un’idillio perfetto che si rompe appena realizza di poter percepire gli stati emotivi delle altre persone. Spaventato e incapace di comprendere questa capacità, viene indirizzato alla Facoltà di Scienze Cerebrali, dove un gruppo di ricerca sta studiando il bizzarro fenomeno. La ricerca però va ben oltre il proprio fine e il futuro, dall’equilibrio molto instabile, ha necessità di pedine che si rendano utili alla causa.

Terre Rare è un romanzo fantascientifico che non si approccia con i canoni più estremi del genere ma che rimane in un orbita terrestre, più legato alla geologia (lo si evince già dal nome) che allo spazio per certi versi.

Il protagonista della storia è Alan Medas, un geologo, che inizialmente lavora ai confini del mondo in ambito minerario e quindi viene a contatto con le notizie mondali quasi con il contagocce, permettendo dunque al lettore di seguire, poco alla volta e senza generare confusione, i cambiamenti delle vicende globali, nonché la scoperta e introduzione dell’alga marziana Narciso, tanto ricca di proprietà benefiche quanto controversa.

Inizialmente Terre Rare risulta lento e, nonostante io sia riuscita a divorarlo in un giorno, segno che il ritmo sia molto serrato, ho riscontrato un’atmosfera poco dinamica nella prima parte che mi ha richiesto non poca pazienza, tuttavia l’inserimento graduale delle informazioni ha permesso a una lettrice come me, non particolarmente esperta di fantascienza o di geologia, di comprendere i dettagli fondamentali che tuttora mi rimangono molto chiari.

Non sottovaluterei questo aspetto in quanto spesso ci troviamo davanti ad autori che hanno tanto da raccontare e che finiscono per rendere pesante o fumoso il loro narrato mentre qui abbiamo un romanzo molto ‘pulito’ dove le vicende, e non le spiegazioni, sono protagoniste e questo si riflette anche nella dinamicità della trama.

Mentre la prima parte si concentra sul lavoro del protagonista con brevi intervalli riguardanti l’introduzione dell’alga marziana, la trama inizia a ingranare nel momento in cui il protagonista si accorge di avere una caratteristica fuori dal comune che lo rende ‘dotato’, un soggetto particolarmente interessante per una ricerca che si sta compiendo in tutto il mondo.

Ho apprezzato particolarmente lo stile dell’autore, asciutto e scorrevole, che non fa giri di parole e non introduce eccessive spiegazioni anche se, a volte, lascia forse questioni in sospeso: non troverete spiegoni fantascientifici o estreme descrizioni del world building tuttavia, alle volte, avreste preferito avere qualche parola in più, avere qualche risposta ulteriore.

Terre Rare è un’ottima lettura, che impegna il lettore il giusto e che lascia al lettore questioni su cui riflettere, lo consiglio particolarmente a chi non sente l’esigenza di navi spaziali e pianeti inospitali per amare un fantascientifico. 

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