Seconda porta a sinistra di Alessandra Paoloni

Seconda porta a sinistra

di

Alessandra Paoloni

 Seconda porta a sinistra

Titolo: Seconda porta a sinistra

Autore: Alessandra Paoloni

Editore: Delrai Edizioni

Genere: Horror

Prezzo ebook: 2,99 euro Amazon

Prezzo cartaceo: /

 

Sinossi:

Il male genera altro male. Alle azioni malvagie seguono azioni altrettanto malvagie. Accadono sempre Cose strane quando si sfidano realtà sconosciute e insondabili. Tentare la sorte in un gioco macabro può portare a conseguenze disastrose. Un gruppo di ragazzi, una casa fatiscente e abbandonata al centro di un fatto di cronaca, una notte da superare e un gioco a punti per chi affronta prove di coraggio… Così ha inizio la storia di Katy Salsbury che, pronta a tutto, non ha intenzione di farsi sopraffare dalla paura. Questo è il racconto di una porta dietro cui accadono fatti, una porta fisica, ma non solo, perché dentro ognuno di noi alberga qualcosa di davvero misterioso, non sempre comprensibile dalla ragione umana. Perché se la razionalità non può superare il limite impostole dal reale, cosa potrà mai farlo?

Seconda porta a sinistra è il secondo racconto del progetto Cose Strane, una serie scritta da Alessandra Paoloni, pubblicato da Delrai Edizioni, che hanno come punto focale eventi inquietanti.

Questo specifico racconto è una commistione di horror classico alla Stephen King e elementi moderni tipici di quel filone da cui traggono radici i film della saga di Paranormal esp: l’armonia tra la cornice vecchio stile che ritroviamo a inizio e fine racconto e la vicenda narrata con i suoi risvolti macabri legati alla sfida nata in ambito social è perfetta, permette al lettore di non riuscire a prevedere i rivolgimenti della trama, che rimane comunque semplice ed efficace.

La storia è legata alle vicende di Kathy Salsbury, classica ragazza comune, ingenua, che per curiosità si mette alla prova partecipando alla sfida nata su Facebook a opera di Dark McEwan di rimanere una notte in una casa dove tempo prima si era stato consumato un terribile crimine.

Il racconto, in terza persona, è rapido, il narrato è preciso, non appesantisce le frasi con dettagli inutili solo per tentare di creare atmosfera, va dritto al punto come si conviene allo stile di un racconto lungo; per prima cosa dunque, bisogna tenere conto, mentre si legge, che questo non è un vero e proprio romanzo bensì un racconto di ampio respiro, le caratteristiche sono simili ma non uguali.

La storia ricalca molti dei noti clichè del genere senza però risultare noiosa, a mio parere il vero punto focale è la scrittura davvero ben rifinita, che permette di interessarsi a una vicenda di per sé già vista ma che porta un punto di vista molto personale dell’autrice.

Personalmente ho divorato Seconda porta a sinistra, è stata una lettura di intrattenimento in grado di farmi passare qualche ora di relax tra gli impegni della giornata, la consiglio sia a chi legge horror più classici, per cambiare un po’ genere e riposare la mente senza però rischiare di annoiarsi, sia per chi è amante dell’horror moderno basato sulle solite tipologie di mostri e case abbandonate.

L’omaggio a Edgar Allan Poe mi ha fatto sorridere, mi piace anche il leggero cambiamento del narrato che accompagna  le parti di testo legate a questo personaggio, denota una grande padronanza del testo che si nota più nella costruzione dei pensieri o della narrazione vera e propria che nei dialoghi, che sono molto semplici, se vogliamo scontati, adatti ad un genere di narrazione in stile moderno; nei pensieri di Edgar troviamo invece l’appiglio introspettivo e elegante che caratterizza l’horror classico.

Leggetelo con una fioca luce da comodino, la sera tarda, magari con una bella tisana bollente a riscaldare la vostra anima.

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