Robbers, ladri per amore di Francesca Bonelli

Robbers, ladri per amore

di

Francesca Bonelli

Titolo: Robbers, ladri per amore

Autore: Francesca Bonelli

Editore: Dark love

Genere: romance

Prezzo cartaceo: /

Prezzo ebook: 0,99 € Amazon

 

«Il vostro è un amore impossibile, così forte da rubarvi le anime. In un certo senso, siete un po’ come dei ladri. Dei ladri d’amore, però.»

 

Sinossi:

Le grandi storie d’amore cominciano sempre dal nulla: prima il vuoto e poi, improvvisamente, tutto. Ed è proprio quello che accade ad Irina Petrov, ventiduenne di origini russe e studentessa di filosofia a Manchester. Dotata di una stravagante personalità e un modo unico di vedere il mondo, Irina s’imbatterà nell’affascinante ed enigmatico Andrew. Complice un pomeriggio uggioso in una caffetteria, la bella Irina e il cantante di una rock band emergente, cominceranno uno scambio fatto di emozioni senza tempo e pensieri profondi. L’atmosfera tra di loro, diventerà talmente romantica, da sembrare quasi surreale, ma si sa, con la realtà bisogna sempre fare i conti. Irina ed Andy saranno costretti a prendere strade diverse, allontanandosi e perdendosi di vista. Se da un lato lui rappresenta un sogno intangibile, un nuovo ragazzo sarà per lei il giusto equilibrio tra fantasia e razionalità. Ma l’amore, allora? Le farfalle nello stomaco, le scariche elettriche, i fuochi d’artificio? Quando il destino si metterà in mezzo, la scelta sarà tra sogno e realtà, ma chi dice che la realtà non possa diventare il sogno più bello di tutti?

Sullo sfondo di un legame che profuma d’infinito, un linguaggio particolare, quasi aulico e le sensazioni delle più note storie classiche, sta per nascere, forse, un altro grande amore.

Robbers, ladri per amore non è a mio parere un classico romance, ma lo definirei più un romance “filosofico” in cui Bonelli porta il lettore a cimentarsi con la filosofia, materia diciamo che non si mastica tutti i giorni, ma lo fa con astuzia e senza annoiare. Infatti è facile trovare i protagonisti della storia, Irina Petrov e i suoi compagni di corso universitario in filosofia che discutono senza difficoltà su alcune massime:

«La metafisica è quasi sempre il tentativo di dimostrare l’incre-
dibile, facendo ricorso all’incomprensibile» citò Jeanine di fronte
al singolare gruppo di amici.” (Mencken)

Meno credibile invece la frase che Andrew, ragazzo idolo di una rock band con problemi di droga e alcool di cui si innamora, contraccambiata, di Irina, pronuncia durante le avance di una misteriosa ragazza in un club il cui solo scopo è di soddisfare le proprie voglie di sesso:

“Ci sono ragazze che si stufano di limitarsi a studiare accademicamente i canoni di Policleto”

Un altro aspetto che mi è piaciuto è  l’approccio di Bonelli: durante la lettura alcune volte la scrittrice inizia un breve “dialogo” con il lettore con il solo scopo di rendere più chiara e credibile la storia raccontata.

L’unico punto che non ho molto apprezzato è la mancanza della traduzione in italiano di parole o frasi in lingua straniera: avrebbe aiutato a rendere la lettura più comprensibile ed evitato errori spiacevoli (die traumentug ne è un esempio).

Per me rimane comunque un buon libro, che consiglio volentieri.

 

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