Non te lo posso dire di Sara Pinko

Non te lo posso dire

di

Sara Pinko

Titolo: Non te lo posso dire

Autore: Sara Pinko

Editore: Brightlove

Genere: romance

Prezzo cartaceo: /

Prezzo ebook: 2,99€ Amazon

 

“Forse era tutto un errore, uno splendido errore, ma bisogna sbagliare per trovare la strada giusta: forse lui era lo sbaglio giusto.”

 

Sinossi:

Kim ha vent’anni, ma forse non tutta la vita davanti, almeno è questo il pensiero che la porta a rinunciare a vivere davvero. Schiava di una malattia, lascia l’università, comincia a lavorare in una libreria e cerca di evitare accuratamente l’amore. Ma quando un giorno gli occhi di Josh incontreranno quelli di Kim, il mondo di entrambi verrà letteralmente stravolto. Pezzo dopo pezzo, Josh cercherà di abbattere le sue difese e di conoscere la ragazza di cui sembra non riuscire più a fare a meno, nonostante i numerosi rifiuti e i continui ripensamenti. Il terribile segreto di Kim basterà ad allontanare per sempre Josh? La paura di amare e di perdere qualcuno, può davvero farci smettere di vivere? Spesso, non è il tempo il nostro peggior nemico. Spesso, l’unico ostacolo alla nostra felicità siamo proprio noi stessi.
Un new adult autoconclusivo sulla paura di amare e di perdere ogni cosa. Un delicatissimo ritratto di un sentimento capace, forse, di sfidare perfino un destino già scritto…

Sara Pinko, Non te lo posso dire. Ho scelto di leggere questo libro credendo di trovarmi tra le mani una bella storia romantica per la quale, forse, versare qualche lacrima e invece non è stato come immaginavo.

Già dalle prime pagine si intuisce la storia: Kim, ragazza seriamente ammalata, incontra Josh un bellissimo e gentilissimo ragazzo che si scoprirà più avanti essere il figlio del dottor Green, neurologo che ha in cura Kim. Tra i due ragazzi scatta subito la scintilla, ma non sarà semplice la loro storia: tra Kim, indecisa se intraprendere o meno la loro relazione per paura che a causa della sua malattia tutti ne soffrirebbero e Josh, che sembra non decidersi tra lei e Jenny, la classica ragazza sexy che fa di tutto per accalappiarlo.

La storia, come anticipato prima si intuisce fin da subito e questo fa perdere ogni interesse nel proseguire. Inoltre la narratrice si perde nelle mille descrizioni di ogni singolo movimenti dei protagonisti rendendo la lettura, a mio parere, noiosa. Anche i dialoghi, pur essendo ben impostati, vengono appesantiti da descrizioni il più delle volte inutili:

“Ciao mamma” esordii entrando in casa.

“Oh ciao tesoro. Come è andata la giornata?” chiese lei mentre mescolava il sugo per la cena. (descrizione inutile)

” Bene, vado a farmi una doccia”, risposi salendo le scale.

” Ceni a casa o esci?” urlò lei.

” A casa “, conclusi io.

A circa metà libro Pinko ha deciso di aggiungere alla storia ( finora scritta dal punto di vista di Kim) anche il punto di vista di Josh, credendo, probabilmente di aiutare lettore a capire i pensieri e i sentimenti del ragazzo, peccato che questo improvviso cambio di rotta che avrebbe fatto storcere il naso a chiunque abbia fatto almeno un corso di scrittura, non abbia aggiunto nulla alla storia.

Ci sono delle regole che prevedono che il P.V. non si cambi ad un certo punto del testo, tranne casi eccezionali tipo la morte improvvisa del protagonista o in alternativa.

O sin dall’inizio ci veniva mostrato il punto di vista di entrambi oppure Pinko avrebbe dovuto proseguire con il P.V. di Kim, mi sento di consigliarle qualche corso di scrittura e scrittura creativa perché è chiaro che le sfuggono le regole basi per la stesura di un testo.

Poiché la scelta molto azzardata di Pinko non ha basi solide su cui reggersi, il libro, dopo l’aggiunta inspiegabile dell’altro punto di vista, continua con capitoli inutili che hanno il solo scopo di allungare la storia del ” tira e molla” di Kim e Josh. Purtroppo anche il finale mi ha deluso: scontato già dalle prime pagine lo si capiva libro.

Non te lo posso dire poteva regalare agli amanti del genere romance una bella storia d’amore, ma che purtroppo per le scelte sbagliate, causate da una scarsa preparazione tecnica, ha reso tutta la storia noiosa e prevedibile.

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