Le acque del sonno eterno di Maria Cristina Pizzuto

Le acque del sonno eterno di Maria Cristina Pizzuto

Titolo: Le acque del sonno eterno

Autore: Maria Cristina Pizzuto

Editore:  Policromia Pubme

Genere: Narrativa

Prezzo ebook: 2.99 € Amazon 

Prezzo cartaceo: 14.00 € Amazon

 

 

Sinossi:

SARA, rimasta orfana a causa di un incidente, è costretta ad andare a vivere al castello del suo austero zio Alberto, in una cittadina chiamata Pomlete.
Al suo arrivo è accolta con estrema freddezza ma, con il passare dei giorni, fa amicizia con Marta, la cuoca, e con Erika, la moglie defunta
dello zio.
Saranno proprio lo spirito di Erika e la pazienza di Sara a sciogliere il cuore arido e indurito di Alberto, trasformandolo in una persona cordiale e amabile.
Nonostante i ripetuti moniti di Erika di stare lontana dall’acqua, Sara deciderà di trasferirsi in un paesino nei pressi di una diga, dove troverà la sua indipendenza e l’amore al fianco di Francesco, fino al fatidico giorno in cui la diga riverserà le sue acque sul centro abitato, trasformando le loro vite per sempre…

Le acque del sonno eterno vuol ricordare il disastro provocato dalla rottura della diga del Vajont, che in una sola notte ha causato mille e novecento morti. Questa storia è stata scritta per non dimenticare, per sottolineare che la superficialità umana spesso porta alla distruzione di vite, gremite di desideri ed emozioni. L’Uomo diventa, qui, il dio di se stesso. Un suo errore può varcare il limite della vita e della morte, ed egli si fa autore di misfatti che potrebbero benissimo essere evitati. È un urlo a chiunque possa decidere delle sorti dell’umanità a essere più responsabile in ciò che si fa e si esercita, a prescindere dai giri economici e di potere.

“Le acque del sonno eterno” vuole implorare tutti gli uomini a imparare dai nostri stessi errori. Sbagli che hanno portato a catastrofiche conseguenze spezzando l’esistenza di molte vite umane.

Le acque del sonno eterno

 

Le acque del sonno eterno è una storia breve che si legge in poche ore, l’elemento significativo che ho apprezzato è stato il richiamo alla tragedia della rottura della diga nel Vajont nel 1963 che fece 1917 morti.

Le acque del sonno eterno narra la storia Sara che rimasta orfana dopo la morte dei genitori, va a vivere con lo zio Alberto, un uomo burbero, chiuso dopo la morte della moglie. La storia è solamente delineata a grandi linee, non ci sono caratterizzazioni dei personaggi. Nonostante sia un racconto, avrei voluto che gli aspetti dei vari personaggi fossero approfonditi, non sono riuscita a immaginarli e quindi neanche a entrare in empatia con loro.

L’autrice si è dedicata alle descrizioni della natura, e per quanto siano evocative e ben descritte non riescono a compensare il fatto che la storia viene solamente abbozzata. È un susseguirsi di fatti senza riuscire davvero a entrare nella vita di Sara.

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