La santa piccola di Vincenzo Restivo

La santa piccola

di

Vincenzo Restivo

La santa piccola

Titolo: La santa piccola

Autore: Restivo Vincenzo

Editore: Milena edizioni

Genere: Narrativa

Prezzo ebook: 2,90 € Amazon

Prezzo cartaceo: 6,71 € Amazon

 

Sinossi:
Mario, Lino e Assia. Diciassette anni. Tre realtà all’interno dello stesso stabile: una palazzina popolare di Forcella dove le case vecchie hanno l’odore del metano a causa delle tubature usurate e dove l’omertà e la superstizione hanno più valore delle buone azioni. Per le precarie condizioni economiche, Lino e Mario sono costretti a prostituirsi. Un’adolescenza contagiata da un mondo di adulti fin troppo sporco, carnefice della loro innocenza. La violenza diventa, allora, l’unica alternativa di sopravvivenza. E in tutta questa violenza, violento diventa anche l’amore, perché non ricambiato. Poi c’è Annaluce, nove anni, che tutti chiamano La Santa piccola perché a un certo punto dice di avere le stimmate e di vedere la madonna. Forcella diventa così teatro di un prodigio, invasa da una folla di fedeli in attesa di un miracolo. E anche Mario, Lino e Assia chiedono il loro miracolo, la loro richiesta d’aiuto, il loro bisogno d’amore in un mondo che li vede fin troppo randagi.

recensione passionelibroblog

La santa piccola. Debbo fare una piccola premessa, non capisco per quale motivo la casa editrice Milena abbia scelto di inserire questa storia nel genere Narrativa LGBT. Questo racconto non ha nulla a che vedere con la tematica citata poc’anzi, perciò se temete di imbattervi in una storia sul genere di cinquanta sfumature di grigio ma con due Mr. Grey come protagonisti, state tranquilli, non è questo il caso.

La santa piccola racconta la storia di tre ragazzi di diciassette anni e di una bambina colei che, dagli abitanti della palazzina, viene chiamata per l’appunto: la santa piccola. Questa breve storia è niente di più e niente di meno di uno spaccato di vita nei sobborghi napoletani che l’autore ha saputo raccontarci benissimo, giocando abilmente con sacro e profano e facendoci respirare a piena polmoni l’aria di Napoli, ma anche quel fetore che regna in certi ambienti, dove la droga, la violenza e la prostituzione sono cose ordinarie.

La santa piccola è un racconto di circa 100 pagine che proprio per la sua brevità e per il numero di eventi che racchiude mi aveva fatto, inizialmente, dubitare. Sapete ogni storia, breve o lunga che sia, deve avere un ritmo così come ogni genere musicale ha il suo stile. Restivo ha dimostrato la sua bravura riuscendo, nonostante i punti di vista fossero tre e gli aventi da narrare fossero tanti, a far incastrare tutto perfettamente. Ogni situazione che si crea ci viene narrata nel modo giusto facendo sì che non si dica mai né troppo né troppo poco e dando al lettore il tempo necessario per metabolizzare l’accaduto e andare avanti.

Per un po’ siamo rimasti così. Io, Assia e Lino, con quella voglia di dirci le cose senza il coraggio di farlo. Ma ci siamo parlati con gli occhi. Gli occhi, in ogni caso, non possono raccontare bugie, perché non le sanno dire.
E io mi fido sempre degli occhi.

Bellissimo anche il finale aperto, un conclusione degna di un racconto che non ha alcuna voglia di fare morale, retorica o di giudicare, ma che vuole solo, raccontare e raccontarci la Napoli brutta, la Napoli violenta.

Unica pecca che mi sento di segnalare è che, proprio a causa della sua troppa brevità, a volte ho faticato a distinguere Mario e Lino. Una ventina di pagine in più avrebbe aiutato il lettore a conoscere meglio i due personaggi che, pur essendo caratterizzati abbastanza bene, non viene dato loro lo spazio sufficiente a tirar fuori tutto il loro potenziale.

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