La Bibliotecaria di Marina Di Domenico

La Bibliotecaria

di

Marina Di Domenico

la bibliotecaria

Autore: Marina Di Domenico

Titolo: La Bibliotecaria

Genere: Thriller

Editore: Elliot Edizioni

Prezzo ebook: 7,49 Amazon

Prezzo cartaceo: 13,60 Amazon

 

Sinossi:

Che cosa è successo alla piccola Angela, scomparsa da un borgo abruzzese nel 1954? A sessant’anni di distanza, in quello stesso paesino tra le montagne arriva Roberta, una giovane bibliotecaria di Novara, che ha accettato quel trasferimento per sfuggire all’ex fidanzato che ha tentato di ucciderla. La storia della bambina scomparsa arriva anche alla ragazza la quale, lentamente, si ritrova coinvolta nella ricerca della verità celata tra i locali dell’antica biblioteca in cui lavora, le rovine di un convento e le stanze abbandonate di un collegio, luoghi in cui da tanti anni si annidano segreti che qualcuno vuole svelare e qualcun altro, invece, vuole assolutamente mantenere nascosti. Cosciente di assecondare il disegno di un personaggio nell’ombra, ma obbedendo al proprio innato senso di giustizia, Roberta si immergerà nel passato, in una storia fatta di relazioni proibite e di crimini perpetrati da personaggi insospettabili, le cui vittime non hanno ancora avuto giustizia. Un’impresa rischiosa e quasi disperata per Roberta, che nel contempo dovrà fronteggiare anche il ritorno del suo persecutore.

 

recensione passionelibroblog

 

Marina Di Domenico con il suo romanzo “La Bibliotecaria” edito da Lit Edizioni sotto il marchio Elliot ci regala un giallo scorrevole e di facile lettura

Marina Di Domenico

I personaggi sono ben caratterizzati a partire dalla protagonista Roberta, la bibliotecaria, appunto, trasferitasi in uno sperduto paesino dell’Abruzzo per sfuggire all’ex fidanzato che ha cercato di ucciderla. Subito l’aria di mistero avvolge la giovane, a partire dagli abitanti che sembrano celare molti segreti. Si imbatte nella storia di una bambina scomparsa quasi sessant’anni prima e di cui nessuno vuole parlare. Un’aura quasi magica traspira dalle pagine del libro quando la bambina inizia a manifestarsi davanti a Roberta, che crederà di essere impazzita, portandola a scavare nel passato del paese per cercare di capire cosa sia successo davvero.

Il vecchio bibliotecario Nicola che lascia il suo posto dopo cinquant’anni di lavoro. Il rapporto tra lui e Roberta non inizia nei migliori dei modi ma alla fine riescono a trovare un modo per comunicare, nonostante le differenze generazionali.
La descrizione del piccolo borgo è molto dettagliata e sembra quasi di camminare tra quelle piccole stradine antiche, circondate da montagne “possenti e dolci”  simili a “tanti giganti addormentati.” Nonostante ciò lo stile generale di scrittura è molto semplice, mai pesante e anche grazie a questo la storia si dipana senza intoppi tra i vari colpi di scena. Mi sento di consigliare la lettura di questo libro in quanto l’ho trovato molto gradevole da leggere e diverso dal solito. Una trama originale che mancava nel panorama letterario italiano.

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