Kill Creek di Scott Thomas

Kill Creek

di

Scott Thomas

kill creek

 

Titolo: Kill Creek

Autore: Scott Thomas

Editore: Rizzoli Editore

Genere: Horror

Prezzo ebook: 9,99 € Amazon

Prezzo cartaceo: 16,15 € Amazon

 

Sinossi:

In fondo a una strada sterrata, mezzo dimenticata nel cuore del Kansas, sorge la casa delle sorelle Finch. Per molti anni è rimasta vuota, abbandonata, soffocata dalle erbacce. Adesso la porta sta per essere riaperta. Ma qualcosa, o qualcuno, aspetta nel profondo delle sue ombre, e non vede l’ora di incontrare i suoi nuovi ospiti.
Quando Sam McGarver, autore di best seller horror, viene invitato a trascorrere la notte di Halloween in una delle case infestate dai fantasmi più famosa del mondo, accetta con riluttanza. Se non altro, non sarà solo: con lui ci saranno altri tre acclamati maestri del macabro, scrittori che come lui hanno contribuito a tracciare la mappa moderna di quel genere letterario. Ma quella che inizia come una trovata pubblicitaria si trasformerà in una vera e propria lotta per la sopravvivenza.
L’entità che hanno risvegliato li segue, li tormenta, li minaccia, fino a farli diventare parte della sanguinosa eredità di Kill Creek.

Nel mese di dicembre mi è giunto a casa il libro di Kill Creek, un gentile omaggio della Rizzoli edizione che ringrazio dal profondo del cuore. Dopo una attenta lettura ho deciso di parlarvene.

Kill Creek è chiaramente un libro studiato per piacere, e questo lo si evince subito dalla prosa: quel giusto mix tra pomposo, ma non troppo, semplice, ma non banale che permette al lettore di sentirsi, sin da subito, coinvolto nella storia. Thomas da bravo intenditore, non si lascia sfuggire l’occasione di far riflessioni in merito alla società, al mondo dell’editoria e per creare ancora più autenticità inserisce un personaggio femminile estremamente emancipato (forse troppo, ma si comprende durante la lettura il motivo del suo essere così estrema) che scrive libri di dubbio gusto ma che piacciono.

Thomas merita un encomio anche per la trama. È riuscito nell’intento di scrivere un libro che si discosti di molto dall’horror tradizionale, regalandoci una storia che, pur mantenendo salde le fondamenta nel genere, si rivela essere non solo diversa e quindi spesso imprevedibile, ma soprattutto moderna: basti pensare al motivo che li spinge a passare la notte di Halloween a Kill Creek. (Niente spoiler quindi per capire il mio riferimento dovete per forza leggere il libro).

I personaggi. Come ho già detto: Kill Creek è un libro studiato con l’intento di piacere, per questo Thomas cerca di dare al lettore ciò che ad egli serve per piacergli, non solo per stile e per trama, ma anche i personaggi vengono studiati da Thomas con cognizione di causa e il risultato si vede.

Abbiamo quattro scrittori tre dei quali con un oscuro passato perché a Thomas non piace ripetersi e spesso ti lascia giusto il tempo di assimilare lo schema narrativo che lo stravolge di nuovo. Un influencer figlio di di papà e una ragazza di colore che ambisce a fare la regista. Ognuno di loro, chi più chi meno, a qualcosa da dire e questo li rende tutti indispensabile per lo svolgersi della trama.

Nulla da dire in merito al finale che ricalca fedelmente l’horror tradizione. Ciò mi ha causato un brutto quarto d’ora ma non perché fosse tremendo ciò che leggevo, ma bensì perché l’atteggiamento dei personaggi mi ha mandato il sangue in testa per il nervoso. Comunque l’obbiettivo del narratore è stato raggiunto: il romanzo mi ha suscitato delle emozioni, rabbia, frustrazione e tanta curiosità. Devo essere sincera non mi hai mai messo paura, però devo dire che ho la scorsa dura, basti pensare che neanche It di King riuscì a inquietarmi.

Se proprio dovessi trovare una pecca a questo libro direi che è troppo ben studiato, sembra quasi artefatto, il che non è obbligatoriamente un male, dipende da che punto di vista lo si guarda.

Per concludere mi sento di consigliarvelo, perché è comunque un buon prodotto commerciale, un romanzo che sa intrattenere.

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