Io odio internet di Jarett Kobek

Io odio internet

di

Jarett Kobek

io odio internet di Jarett Kobek

Titolo: Io odio internet

Autore: Jareth Kobek

Editore: Fazi Editore

Genere: Narrativa contemporanea

Prezzo ebook: 11,99 € Amazon

Prezzo cartaceo: 15,30 € Amazon

 

«Internet era un’invenzione meravigliosa. Era una rete informatica che gli esseri umani usavano per ricordare ai loro simili che erano degli schifosi pezzi di merda».

 

Sinossi:

Adeline è una quarantacinquenne semifamosa per aver pubblicato un fumetto di successo negli anni Novanta. Vive a San Francisco. Invitata a parlare in un’università, finisce sotto attacco sui social network per aver «commesso l’unico peccato imperdonabile del ventunesimo secolo», ossia non rendersi conto che qualcuno la riprendeva mentre esprimeva quello che pensava. Bisogna tenere conto che Adeline 1) è una donna in una cultura che odia le donne, 2) è semifamosa e 3) ha espresso un’opinione poco popolare. E vive nell’era Internet. Adeline diventa così un trend su Twitter, e quindi se ne occupa la stampa, incapace di svolgere un lavoro più serio. Adeline diventa il bersaglio degli hater. E dagli insulti sessisti e razzisti, gli unici a guadagnarci sono Google, Facebook e Twitter, che vivono della pubblicità e dei contenuti creati dagli utenti, delle loro opinioni inutili, spesso ipocrite e compiaciute, sfruttate appieno per le inserzioni pubblicitarie che fruttano patrimoni enormi a degli «antisociali privi di eumelanina nello strato basale dell’epidermide» (ossia bianchi) come Mark Zuckerberg, Steve Jobs e pochi altri, signori feudali per i quali «le parole sono il grasso che olia gli ingranaggi del capitalismo».

 

recensione passionelibroblog

 

“Io odio Internet” è, ad una prima occhiata, un romanzo che tratta della giustizia sociale scagliandosi apertamente contro l’ipocrisia di quella fetta di giustizieri internauti che oggi raccogliamo sotto la denominazione di Social Justice Warriors. Ma, se volessimo analizzarlo nel suo complesso, sono svariate le interpretazioni che potremmo dare di questa storia: “Io odio Internet” può essere visto come un tentativo piuttosto snob di raccontare come gli Stati Uniti sono diventati, culturalmente, quelli che conosciamo oggi; un prontuario, anche, sul comportamento che chiunque dovrebbe tenere nell’approcciarsi ad Internet; un manuale che, partendo da un caso specifico, dovrebbe spingerci a evitare di commettere errori nell’era digitale poiché, è ben noto, nell’era digitale gli errori si pagano il doppio.

In sintesi, il fulcro della narrazione potrebbe venire riassunto nella formula “qualunque cosa tu abbia fatto, il popolo della Rete la userà contro di te e un paio di miliardari diventeranno ancora più miliardari marciando sul tam-tam mediatico dei tuoi errori”.

Lo ammetto, sebbene attraverso l’uso dell’ironia questo romanzo faccia un bel po’ di terrorismo psicologico, è uno dei romanzi che ho apprezzato di più nell’ultimo anno.

Lo stile è tipico della narrativa americana contemporanea, con frasi brevi e divagazioni che spezzano prepotentemente il ritmo di quella che dovrebbe essere la storia principale ma, al di là di qualsiasi preferenza stilistica, lo stile narrativo è pertinente al racconto e quindi viene meno il mio storcere il naso di fronte a tutti quei punti fermi e a quelle frasi che sembrano avere tutte lo stesso ritmo.

Sì, perché sebbene i protagonisti di questo romanzo siano altamente disprezzabili e la storia in esso contenuta non sia il racconto di una vicenda felice, “Io odio Internet” coinvolge il lettore, dialoga con lui, gli offre dei consigli, dispensa pareri. Senza contare che, seppur “alla buona”, “Io odio Internet” è un romanzo che fornisce una chiave di lettura semplice e chiara della società americana di oggi, una società del tutto immersa nella cultura digitale e da essa sommersa.

Un romanzo che si legge quasi per intero in una lunga sessione di lettura, perché impossibile da chiudere, impossibile da posare, che racconta il divario generazionale tra i nativi digitali e tutti coloro che si sono approcciati alla Rete in età più avanzata e, a fronte di una bonaria ingenuità, ne ignorano il funzionamento e alimentano polemiche interminabili a colpi di tweet e condivisioni.

Consigliatissimo e, a mio parere, adatto a tutti. Vi fa schifo il funzionamento macchina-del-fango di internet? Romanzo adatto a voi! Sguazzate nei tweet indignati? Romanzo adatto a voi! Vi piace criticare lo snobismo di quella cultura americana super hipster che si vede nel cinema indie d’Oltreoceano? Romanzo che fa al caso vostro! In quello snobismo hipster vi piacerebbe vivere for ever and ever? Bene, un romanzo per voi!

Eccola, la magia della narrativa americana: coinvolge. Tutti. Amanti del genere e non.

Promosso a voti pienissimi e già in lista per la rilettura!

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