Il sole d’agosto sopra la Rambla di Dario Ghiglino

Il sole d’agosto sopra la Rambla
di

Damiano Dario Ghiglino

Titolo: Il sole d’agosto sopra la Rambla

Autore: Damiano Dario Ghiglino

Genere: Lgbt, drammatico

Prezzo ebook: 4,99  Amazon

Cartaceo: 10,40  Amazon

 

 

Ognuno alla ricerca di qualcosa e in fuga da qualcosa, ognuno con le proprie paure e i propri segreti.

 

 

Sinossi:
Sono i “giovani tramonti”, fragili e tenaci, ragazzi gay dai cuori spezzati impressi indelebilmente sullo sfondo di una Barcellona sotterranea. Ognuno alla ricerca di qualcosa e in fuga da qualcosa, ognuno con le proprie paure e i propri segreti. Tra prostituzione e dipendenze, locali malfamati e preti pedofili, nostalgie e desideri brucianti, passioni e tenerezze passeggere, in attesa di quell’evento imprevedibile che cambierà per sempre le loro esistenze, cercheranno di fermare il tempo per vivere unicamente il presente ed attendere l’amore in quella dimensione, così sfuggente ed ambigua, dell’istante stesso. Eppure quando un sentimento forte e sconosciuto si farà strada nei cuori dei diciottenni David e Borja, i più giovani del gruppo, la diffidenza e lo stupore lasceranno progressivamente spazio ad una coscienza sempre più profonda e ostinata. Romantico e spietato al tempo stesso, questo romanzo rappresenta il ritratto psicologico di una generazione smarrita alla quale il futuro si presenta come imperscrutabile.

 

 

“Il sole d’Agosto sopra la Rambla” è, mi preme dirlo in apertura di questa recensione, un libro ben scritto. E ci tengo particolarmente a sottolinearlo perché, sebbene non brilli della fulgida luce di un capolavoro, questo romanzo è apprezzabile sotto molti punti di vista. Innanzitutto l’autore, Damiano Dario Ghiglino, riesce con rara maestria poetica a rendere con delicatezza temi estremamente forti e borderline, come la prostituzione e le dipendenze (Antonio, uno dei protagonisti che compongono il quintetto attorno al quale si snodano le vicende narrate, si prostituisce ed è un regolare consumatore di cocaina), il disturbo post-traumatico da stress e la depressione. Non mancano nello svolgersi della vicenda alcuni flash forward che, sebbene ben gestiti nel loro complesso, rendono più difficoltosa la lettura perché a mio avviso presenti in quantità troppo elevata. C’è una piccola pecca che però mi sento di segnalare: malgrado la capacità evidente dell’autore di servirsi delle parole, di metterle insieme in maniera esteticamente apprezzabile, alcuni momenti narrativi potrebbero lasciare il lettore spiazzato perché…non vanno da nessuna parte. Rileggendo alcune frasi ad alta voce, mi sono ritrovata più di una volta a pensare: “bello, sì, molto bello…ma dove vuole andare a parare?”. Salvo poi scoprire che, in definitiva, non c’era un approdo finale al quale giungere ciò mi ha lasciato un pizzico di amaro in bocca.

Sono presenti tre refusi di stampa, ma non sono rilevanti né inficiano la lettura.

Nel complesso, “Il sole d’Agosto sulla Rambla” è un buon libro, estremamente godibile dal punto di vista estetico. Una lettura scorrevole e veloce adatta ad essere divorata tutta d’un fiato, in un caldo pomeriggio della stessa estate di cui il romanzo ci offre uno spaccato.

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