Il signore delle mosche di William Golding

Il signore delle mosche
di
William Golding

Titolo: Il signore delle mosche

Autore: William Golding

Editore: Mondadori

Genere: distopico

Prezzo ebook: 5,00 € Amazon

Prezzo cartaceo: 10,20 € Amazon

 

Sinossi:
“Per me, ‘Il Signore delle Mosche’ ha sempre rappresentato ciò per cui sono fatti i romanzi, ciò che li rende indispensabili. Dobbiamo aspettarci divertimento dalla storia che leggiamo? Certo. Un atto dell’immaginazione che non diverte è un atto decisamente mediocre. Ma deve esserci di più. Un romanzo ben riuscito deve annullare il confine tra scrittore e lettore, così che l’uno possa fondersi nell’altro.” (dalla prefazione di Stephen King) Età di lettura: da 12 anni.

recensione passionelibroblog

Tempo fa mi sono ritrovata a comprare questo meraviglioso libro sul libraccio.it Onestamente, non ricordo la motivazioni che mi ha spinto all’acquisto ma, con il senno di poi, ringrazio il mio fiuto libroso per avermi suggerito bene, perché poche volte mi è capitato di immedesimarmi così tanto in una storia e di rivivere, tramite le emozioni del protagonista, esperienze del passato.

Partiamo dal principio così da non creare confusione.

Il signore delle mosche non è il classico distopico, né un romanzo scritto per intrattenervi. Quindi se decidete di leggerlo, dovrete dargli la giusta attenzione, perché lo scopo di William Golding è quella di mostrarvi uno degli aspetti più brutti della società nella quale noi viviamo.

Un gruppo di ragazzi finisce (per una serie di motivazioni irrilevanti ai fini della storia) su una isola deserta. Eleggono un capo, un buon capo, con buone idee e con un buon senso pratico. Un ragazzo consapevole del fatto che la loro unica possibilità di sopravvivenza è di tenere il fuoco accesso, nella speranza che una nave passando di lì, vedendo il fumo, si fermi.

Un idea intelligente e ci si aspetterebbe che tutti, comprendendone l’importanza, si impegnino a portarla avanti. Purtroppo non è così. Perché non sempre le buone idee vengono riconosciute e premiate. Ed è proprio quello che capita al nostro protagonista. Presto si ritroverà messo al bando, si ritroverà a dover fuggire dai quei stessi ragazzi che lo avevano eletto capo. Il “perché” non è facile da riassumere, se dovessi semplificare direi che il suggerimento del protagonista andava contro quello che i ragazzi avevano voglia di fare, ciò ha fatto sì che la sua insistenza finisse con l’inimicarseli.

Facendo recensioni mi è capitato spesso di inimicarmi persone che, non volendo guardare in faccia la realtà, si rifiutavano di accettare il mio suggerimento di “tenere il fuoco accesso”. Mi è capitato anche che, facendo gioco di squadra, queste persone mi attaccassero su più punti, cercando in ogni modo di eliminarmi così da poter continuare tranquillamente a ignorare la verità.

Ecco perché mi sono sentita tanto coinvolta con il romanzo Il signore delle mosche. Leggendolo mi ritrovavo perfettamente nella mentalità e nelle difficoltà che affrontava il nostro protagonista.

Ve lo suggerisco per due motivi:
1) Se, come me, avete dovuto lottare contro dei mulini a vento. Leggetelo, vi emozionerà come pochi altri libri saprebbero fare.
2) Se siete così idioti da fare comunella con asini come voi e di lottare contro una buona idea solo perché vi fa comodo. Leggetelo e cercate di aprire la mente, magari così facendo riuscirete a vedere quanti colori diversi ci sono nel mondo.

Consigliatissimo anche per i ragazzi/e. Evitate, però, la versione Mondadori. È piena di errori e alcune scene sono indecifrabili per colpa di una cattiva traduzione.

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