Il diritto di opporsi di Bryan Stevenson

Il diritto di opporsi

di

Bryan Stevenson

Titolo: Il diritto di opporsi

Autore: Bryan Stevenson

Editore: Fazi editore

Genere: narrativa autobiografica

Prezzo cartaceo: € 13,60 su Amazon

Prezzo ebook: € 7,99 su Amazon

Sinossi:

Bryan Stevenson era un giovane avvocato da poco laureatosi a Harvard quando decise di trasferirsi a Montgomery, in Alabama, e fondare la Equal Justice Initiative, un’organizzazione senza scopo di lucro impegnata a porre fine all’incarcerazione di massa e alle pene estreme, a sfidare l’ingiustizia razziale ed economica e a proteggere i diritti umani fondamentali delle persone più deboli e vulnerabili. Al resoconto della sua formazione Stevenson intreccia le storie delle persone che ha difeso e che lo hanno condotto in un groviglio di cospirazioni, macchinazioni politiche, inganni legali e razzismo diffuso, modificando profondamente la sua concezione della giustizia. Tra i vari casi spicca quello di Walter McMillian, un afroamericano condannato a morte per l’omicidio di una ragazza bianca, nonostante innumerevoli prove dimostrassero la sua innocenza. “Il diritto di opporsi” è una testimonianza del coraggio, della perseveranza e dell’umanità necessarie a perseguire una giustizia più equa, ma anche una struggente denuncia contro la pena di morte.

Eccomi a parlare di un altro bel romanzo pubblicato da Fazi Editore che ringrazio per avermi dato la possibilità di leggerlo.

Ammetto che la mia curiosità è scaturita vedendo sui social il trailer del film tratto da questo libro, e sono stata più che soddisfatta.

Il libro è scritto in prima persona dall’avvocato Stevenson che spende la sua vita per la difesa delle persone condannate ingiustamente alla pena capitale e si trovano nel braccio della morte attendendo il giorno dell’esecuzione.

La storia ti coinvolge sin da subito. Stevenson spiega in modo chiaro e semplice la storia legislativa degli Stati Uniti, esponendo diversi crimini, da quelli minori a quelli più gravi, con tanto di note e riferimenti, dando così la possibilità di approfondire l’argomento.

Le emozioni sono state tante, soprattutto tristezza e rabbia per tutti quei poliziotti, i giudici e avvocati che, sfruttando la loro posizione o il loro potere economico, hanno perpetuato Ingiustizie dettata dall’odio e dal razzismo.

Il diritto di opporsi ci mostra anche quante leggi contro i diritti umani esistessero e quante siano state, per fortuna, abrogate o modificare nell’ultimo decennio. Devo ammettere di essere rimasta scioccata nel constatare che i bambini venissero processati come fossero adulti e successivamente condannati all’ergastolo o, addirittura, alla pena di morte.

Ci sono poche parole da spendere sullo stile di questo libro che io reputo impeccabile, ma ce ne sarebbero tante da scrivere sui temi toccati…

Invito pertanto tutti a leggerlo perché è un romanzo che non deve mancare nella nostra libreria.

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