I goldbaum di Natasha Solomons

I goldbaum

di

Natasha Solomons

Titolo: I Goldbaum

Autore: Natasha Solomons

Genere: Narrativa

Editore: Neri Pozza Editore

Prezzo ebook: 9,99 € Amazon 

Prezzo cartaceo: 15,30 € Amazon 

 

Sinossi:

Vienna, 1911. Sulla Heugasse, costruito con la pietra bianca più bella d’Austria, sorge il palazzo dei Goldbaum, una famiglia di influenti banchieri ebrei. In città si dice che siano così ricchi e potenti che, nelle giornate uggiose, noleggino il sole perché brilli per loro. Ben poco accade, dentro e fuori la capitale, su cui non abbiano voce in capitolo, e meno ancora senza che ne siano a conoscenza. Persino nei fastosi palazzi di Casa d’Asburgo.
Rinomati collezionisti di opere d’arte, mobili di squisita fattura, ville e castelli in cui esporli, gioielli, uova Fabergé, automobili, cavalli da corsa e debiti di primi ministri, i Goldbaum, com’è costume delle cosmopolite dinastie reali d’Europa, si sposano tra loro. Perché gli uomini continuino a essere ricchi e influenti banchieri è necessario, infatti, che le donne sposino uomini Goldbaum e producano piccoli Goldbaum.
Anche la giovane, ribelle Greta Goldbaum deve rassegnarsi alla tradizione di famiglia e dire addio alle sue scapestrate frequentazioni nella ribollente Vienna del primo decennio del Novecento, sposando Albert Goldbaum, un cugino del ramo inglese della famiglia.
Per una ragazza della sua estrazione sociale il matrimonio è una delle spiacevolezze della vita da affrontare prima o poi, e con questo spirito Greta lascia Vienna per la piovosa Inghilterra.

I Goldbaum di Natasha Solomons si ispira alla storia bancaria e personale dei Rothschild – grande famiglia di origine ebraica con ramificazioni in tutta Europa e diventata molto significativa per l’alta finanza – e narra la saga familiare dei Goldbaum.

“Si diceva che i Goldbaum fossero così ricchi e potenti che nelle giornate uggiose noleggiavano il sole perché brillasse per loro… Gli uomini Goldbaum erano tutti banchieri. Mentre le donne Goldbaum sposavano uomini Goldbaum e producevano piccoli Goldbaum.”

Tra tutti i personaggi quello fondamentale è il ruolo di Greta, attorno al quale si snoda tutto il romanzo, infatti è lei che si trasferisce a Temple Court, in Inghilterra, per sposare infine il rampollo dei Goldbaum, Albert, dove finisce per sentirsi un’estranea lontana dalla sua famiglia, rimasta in Austria.

Tutti con lei sono cortesi e solleciti, anche se freddi, compreso il marito, con cui faticherà a trovare un’intesa; qui, tuttavia, non riesce a trovare l’affetto e il calore dei suoi cari, tra cui soprattutto il fratello Otto, di cui sentirà molto la mancanza.

Il matrimonio tra Greta ed Albert non procede bene tanto che dovrà intervenire direttamente Lady Goldbaum, la madre di Albert, che donerà alla nuora un giardino: questo diventerà un luogo tutto suo dove Greta potrà finalmente ritrovare se stessa e scoprire un po’ di pace e serenità.

Ma a “disturbare” questa tranquillità ci pensa la guerra che cancellerà la vecchia Europa e Greta si trova così a dover scegliere tra la sua famiglia, che ha lasciato in Austria, e quella di suo marito in Inghilterra.

Tanti gli elementi che mi hanno fatto piacere questo romanzo dall’intreccio tra la storia d’amore tra Greta e Albert – perché alla fine sarà amore – alla storia dell’Impero Austro-Ungarico che fa da sfondo al romanzo e che la Grande Guerra spazzerà inesorabilmente via. Ho adorato anche la descrizione del ruolo delle banche nel finanziamento ai vari Stati durante la prima guerra mondiale e dell’identità del popolo ebraico nel XX secolo.

Lo stile è elegante e fluido e la lettura così risulta veloce e scorrevole; i vari personaggi vengono delineati in modo vivido e con una caratterizzazione molto accurata. In conclusione, ne consiglio vivamente la lettura.

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