Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams

Guida galattica per autostoppisti

di

Douglas Adams

Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams 

Titolo: Guida galattica per autostoppisti

Autore: Douglas Adams

Editore: Mondadori

Genere: comico/fantascienza

Prezzo ebook: 7,99 € Amazon

Prezzo cartaceo: 14,02 € Amazon

 

Folle, visionario, assurdo e con battute ironiche e a volte demenziali che mi hanno fatto morire dalle risate.

 

Sinossi:

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale… Nata da una fortunata serie radiofonica trasmessa dalla BBC, la pentalogia di Adams con le irriverenti e surreali avventure di Arthur Dent e Ford Prefect, viaggiatori delle galassie, è un fenomeno di culto per molti lettori che qui possono trovare riuniti in un unico volume tutti i cinque romanzi.

Douglas Noël Adams (Cambridge, 11 marzo 1952 – Santa Barbara, 11 maggio 2001) è stato uno scrittore, sceneggiatore e umorista britannico. È ricordato in particolare per la serie di romanzi Guida galattica per gli autostoppisti, nata nel 1978 come radio commedia della BBC, prima di diventare una trilogia di cinque romanzi[1], che ha venduto più di 15 milioni di copie, oltre ad essere anche una serie televisiva, fumetto, gioco per computer e fino a diventare nel 2005 un film.

 

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E poi, un certo giovedì, quasi duemila anni dopo che un uomo era stato inchiodato a un palo per aver detto che sarebbe stata una gran cosa provare, tanto per cambiare, a volersi bene. Una ragazza seduta da sola a un piccolo caffè di Rickmansworth capì a un tratto cos’era che per tutto quel tempo non era andato per il verso giusto, e finalmente comprese in che modo il mondo sarebbe potuto diventare un luogo di bontà e di felicità. Questa volta la soluzione era quella giusta, non poteva non funzionare, e nessuno sarebbe stato inchiodato ad alcunché. Purtroppo però, prima che la ragazza riuscisse a raggiungere un telefono per comunicare a qualcuno la sua scoperta, successe una stupida quanto terribile catastrofe, e di quell’idea non si seppe mai più nulla.

Questa non è la storia della ragazza. 

 

“Guida galattica per autostoppisti” è la storia di un’alieno/scrittore incaricato di aggiornare le voci della “Guida galattica per autostoppisti” utile per viaggiare nello spazio spendendo poco. Già questo penso vi dia una idea di come sia la storia. Questo povero alieno approdato per sbaglio sulla Terra, per proseguire il lavoro affidatogli, si troverà coinvolto in una avventura tanto demenziale quanto ironica. Ovviamente non da  solo, con lui ci saranno i suoi amici, simili nei tratti caratteri ai personaggi di “futurama”, proprio perché il cartoon si è ispirato a questo libro.

Folle, visionario, assurdo e con battute ironiche e a volte demenziali che mi hanno fatto morire dalle risate. L’ho amato al punto tale di voler leggere tutta la saga.

Faccio un breve appunto:

Non cercate un senso logico all’interno di questo romanzo perché essendo un libro che punta tanto sulla comicità, non lo troverete. L’autore pur mostrandoci di essere perfettamente consapevole di ciò che stava facendo, (nulla è buttato al caso e tante battute se pur ironiche hanno un retrogusto amaro di verità. Una satira a tutto tondo) punta tantissimo sul far ridere il lettore, quindi nel caso in cui mancasse l’obbiettivo il romanzo risulterebbe scadente e mediocre. Personalmente amo questo tipo di comicità, quindi nel mio caso ha fatto centro, anche perché al suo interno, emergono i colpi di genio dell’autore che ci conferma di non essere un povero sprovveduto.

Un libro che vi consiglio se siete alla ricerca di una storia ironica e di una lettera semplice ma non insulsa.

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