Colori ribelli di Antonella Milardi

Colori ribelli
di
Antonella Milardi

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Titolo: Colori ribelli

Autore: Antonella Milardi

Editore: Milena Editore

Genere: fiaba (3 /4 anni)

Prezzo ebook: /

Prezzo cartaceo: 12,66  € Amazon

 

Sinossi:

i colori rosa e celeste, stanchi della vita noiosa a cui li condanna l’umana e arbitraria distinzione di genere, decidono di scambiarsi i ruoli: tutto ciò che è colorato di celeste diventa rosa e viceversa. Gli adulti, a differenza dei bambini, sono molto turbati dall’improvviso cambiamento. Si mobilitano tutti i Capi di Stato, le Forze Armate e gli specialisti di ogni settore scientifico e paranormale. Quali saranno le ipotesi avanzate dagli specialisti? Riusciranno a far tornare i colori al posto “giusto”? Racconto vincitore della IV edizione del concorso “Il colore delle donne” di Ananke Lab. Età di lettura: da 4 anni.

recensione passionelibroblog

Non voglio comportarmi come una di quelle persone che dicono: “ho un amico/a in famiglia che è transgender quindi so di che si parla” perché la verità è che certe esperienze vanno vissute sulla propria pelle per poterle veramente comprendere, perciò intendo risparmiarvi frasi da copione.

La fiaba, invece che dell’identità di genere e della comunità trans, parla di stereotipi e di come essi condizionano la vita delle persone e credetemi se vi dico che è vero. Siamo tutti un po’ vittima di un sistema che ci vuole uguali, (lo so vi avevo promesso niente frasi da copioni) ma purtroppo non ho altro modo per dirvi chiaro e tondo la verità.

Non intendo sfruttare una fiaba per bambini, per aprire un dibattito sull’argomento perché non è quello il motivo per cui la casa editrici mi ha omaggiato di questa deliziosa copia illustrata. Sta di fatto che mettere la testa sotto la sabbia non ci aiuterà a spezzare le catene che ci imprigionano a un sistema che ci vuole tristi e frustrati, lo insinuava Oscar Wilde in “il ritratto di Dorian Gray” parlando della chiesa cristiana, ma è un concetto che si può benissimo adattare ai giorni d’oggi.

In conclusione vi dico quello che penso io: esistono diversi tipi di mentalità sull’argomento, le più popolari sono tre.

Ci sono quelli che hanno bisogno di vivere di stereotipi per sentirsi al sicuro, per non dover indagare troppo su se stessi, interrogarsi troppo potrebbe fargli scoprire cose di loro stessi di cui aver paura, non tutti vogliono avere le ali per volare.

Poi ci sono quelli che neanche si rendono conto di avere le manette ai polsi, con loro c’è poca da fare, provare ad aprirgli gli occhi serve a poco e nella maggior parte dei casi sapranno solo insultare e giudicare, non ve la prende non sono cattivi hanno solo troppa paura di svegliarsi.

E poi c’è la terza categoria, qualcuno direbbe che sono gli emarginati, ma io odio questa parola, quindi mi limiterò a chiamarli: Colori ribelli, come il titolo della fiaba che vi sto per parlare. I Colori ribelli si riconoscono dalla pace interiore che provano, dal quel cipiglio alzato che compare sul loro volto quando vedono bambine vestite di rosa o maschietti a cui viene proibito giocare con le bambole. I Colori Ribelli sono quelli che non insultano che non giudicano, ma che semplicemente provano compassione per quei bambini a cui viene negato di essere loro stessi solo perché la società non lo permette. I Colori Ribelli sono quelli che dovrebbero comprare questo libro e regalarlo a tutti quei bambini imprigionati dai loro genitori in ruoli di genere, perché se è vero che la società non ci permette di essere liberi è altrettanto vero che la società siamo noi.

Altri libri della Milena edizioni recensiti da noi sono:

Lame di tenebra di Vincenzo B. Lumaga recensore Verde Maria Rosaria

Cieli scarlatti di Sonia Cardini recensore Camille Dudemond

 

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