C’era in Atene una bella donna di Vittoria Longoni

C’era in Atene una bella donna

di

Vittoria Longoni

Titolo: C’era in Atene una bella donna

Autore: Vittoria Longoni

Editore: Enciclopediadelledonne

Genere: saggio

Prezzo cartaceo: 15,30 € Amazon

Prezzo ebook: 9,99 €  Amazon

 

Sinossi:

Aspasia, Laide, Neera, Teodote, Frine, e poi Saffo, Anite, Mirtide… affiorano da questo libro tante donne greche che vale la pena di incontrare più da vicino, dando voce ai loro destini e alla loro poesia. È vero, sono gravate da un patriarcato incombente, che tenta di contenerle in stretti contorni: le mogli, le concubine, le etère, le schiave, confini che le guerre o gli interessi possono spazzare via in un momento, ma che si possono allentare anche grazie alla loro iniziativa, intelligenza, affettività. Per una donna greca il matrimonio – denunciava la Medea di Euripide nel V secolo a.C. – significava comprarsi, al caro prezzo di una dote, insieme al marito un padrone, con l’incognita di non sapere neppure se sarebbe stato un padrone buono o cattivo. Rispetto a questa condizione appare quasi desiderabile la vita rischiosa e discriminata dell’etèra, che in cambio del mantenimento offriva ai suoi amanti compagnia, sesso e soprattutto relazione. Con le curvature e le deformazioni tipiche dell’epoca le fonti storiche e quelle letterarie dell’epica, del teatro e della poesia, rivelano destini in cui la ricerca di qualche forma di libertà si fa strada tra le maglie strette di una società profondamente maschilista, ma sensibile alla bellezza e all’amore, messa in ogni e alla prova da tante donne incantevoli e brillanti.

Con “C’era in Atene una bella donna” è la prima volta che mi approccio a un saggio. Ho deciso di leggerlo e quindi mettermi alla prova soprattutto per il tema che tratta: le condizioni di vita delle donne nell’antica Grecia.

Ammetto che non è stata una lettura semplice, sia per il linguaggio forbito che si addice a un saggio, sia per la mia personale “ignoranza” sul tema trattato.

Vittoria Longoni è stata molto brava a impostare questo libro: accompagna il lettore nel periodo dell’antica Grecia ( dal VII secolo a.c. al periodo ellenistico con le conquiste di Allessandro Magno) con capitoli brevi e ricchi di riferimenti dei grandi poeti, scrittori dell’epoca.  Non manca nulla: Iliade, Odissea, le poesie di Saffo, le commedie di Anfide, Idillio di Teocrito, ecc.

Il tema centrale è la condizione di vita delle donne, dalle schiave alle regine. Tutte al loro modo erano sotto il dominio degli uomini che le trattavano come oggetti per procreare e soddisfare i loro impulsi sessuali.

Longoni racconta le loro vite in modo semplice e chiaro: si passa da Elena di Troia a Saffo, da Neera a Frine, da Nosside a Berenice fino ad arrivare anche a Cleopatra. Donne di classe sociale diversa, ma che ci aiutano a conoscere il loro stato di vita in quell’epoca e di come la donna abbia lottato per farsi riconoscere e conquistare un minimo di “libertà ” per essere considerata al pari dell’uomo.

Consiglio questo saggio, se pur impegnativo, a chi vuole una lettura educativa e nello stesso tempo desideri ritornare a “sognare” grazie alle opere dell’antica Grecia.

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