Avevano spento anche la luna di Ruta Sepetys

Avevano spento anche la luna

di

Ruta Sepetys

Titolo: Avevano spento anche la luna

Autore: Ruta Sepetys

Editore: Garzanti

Genere: narrativa

Prezzo cartaceo: € 10,20 su Amazon

Prezzo ebook: € 3,99 su Amazon

Sinossi:

Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell’università, è sulla lista nera, insieme alle famiglie di molti altri scrittori, professori, dottori. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all’arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c’è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. E l’unico modo, se c’è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi.

Ho letto questo libro in 2 giorni, perché non riuscivo ad accantonarlo per altro.

La storia ti coinvolge, ti emoziona e Ruta è stata bravissima nel raccontarlo: capitoli brevi, scrittura fluida, personaggi descritti in breve ma molto realistici mettendo in evidenza la loro particolarità.  Anche i luoghi e l’ambientazione viene descritta molto bene tanto da far partecipe il lettore delle sensazioni che vivono i deportati ( gli odori, il freddo,  la fame, la paura, la disperazione…).

È un racconto che non cade mai nella banalità, e che pur raccontando un pezzo di storia che tutti cerchiamo di dimenticare per la sua drammaticità e per me vergogna, lancia il messaggio di speranza, di vita, di un mondo, anzi, di uomini migliori.

“Avevano spento anche la luna” è un libro che tutti dovremmo leggere per non dimenticare, per essere più umani.

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