Ape bianca di Valentina Villani

Ape bianca

di

Valentina Villani

ape bianca

Titolo: Ape bianca

Autore: Valentina Villani

Editore: Adiaphora Edizioni

Genere: Memoir

Prezzo cartaceo: 14,45 € Amazon

Prezzo ebook: 1,03 € Amazon

 

Sinossi:

La perdita precoce di un genitore è un’ esperienza dolorosa e paralizzante. Chi la vive subisce una crudele disconnessione da una parte profonda di sé, tanto che pensieri ed emozioni paiono precipitare in un vortice sinuoso e inesorabile come l’interno di una conchiglia. E, quando il rapporto tra madre e figlia si rivela complesso, intricato, conflittuale, eppure intimamente profondo, quell’assenza si manifesta in tutta la sua brutalità dilatandosi in un atroce senso di irrisolutezza. La nascita di un figlio durante la malattia fatale della madre conduce l’autrice in un luogo sospeso tra vita e morte, un regno di opposti dominato da un’atmosfera onirica. Le sue parole rievocano la faticosa esplorazione di sé alla ricerca di quell’assenza, di quella madre prima presente ma distante, affettuosa eppure eclissante, e delle sue reliquie ora spezzate e pungenti. L’analisi introspettiva diventa, così, evento di riconciliazione.

Ho letto Ape bianca tutto d’un fiato, penso che la ricchezza di emozioni che la scrittrice regala tra le pagine sia un vero e proprio dono. La scrittura è curata, corretta e molto scorrevole.

La trama è ben strutturata e permette al lettore di entrare, dopo poche pagine, nella storia e di sentirsi coinvolto a livello emotivo.

I personaggi sono descritti molto bene sia caratterialmente che fisicamente, ottime anche le descrizioni dei luoghi. I dialoghi tra i personaggi risultano piacevoli durante la lettura e si alternano alle introspezioni degli stessi.

La biografia: Ape bianca di Valentina Villani racconta il rapporto tra la madre e la figlia che si ritrovano a dover combattere contro una malattia che non lascia scampo alla morte. Contenuti difficili da raccontare e condividere ma trovo che l’autrice sia stata molto brava nel farlo, usando tutta la sincerità e schiettezza.

“E poi ti ho guardato, fragile e fiera. Avrei voluto stringerti e dire che ti sarei stata vicino, ma non ci sono riuscita. Un groviglio di spine era rimasto impigliato nella mia gola sanguinante e silenziosa. Mi muovevo tra opposte tendenze, in bilico tra vita e morte in attesa che tutto cambiasse.”

Nonostante l’argomento trattato in Ape bianca di Valentina Villani sia emotivamente molto toccante e “difficile” ho trovato la lettura molto piacevole e ricca di spunti di riflessione.

“Ape bianca, ti chiamavo. Non so perché quel nome. Forse per la natura conflittuale delle attitudini di un’ape: il pungiglione che inietta veleno e il dolce prodotto del suo lavoro. Il nostro non equilibrio si reggeva proprio su contrasti, tra diffidenze e affinità, rivalità e complicità, noncuranza e ricerca di approvazione. Pungiglione e miele.”

 

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