5 cose da fare se vuoi contattare un editore.

5 cose da fare se vuoi contattare

un editore.

anacleto consiglia

 

Oggi, insieme al gufo Anacleto, parliamo delle 5 cose da fare se si vuole contattare un editore. Nella lista che segue vi mostrerò passo dopo passo, con il rischio anche di risultare banale, i vari passaggi necessari per arrivare alla pubblicazione. Poiché abbiamo molte cose da dire direi di partire subito con la suddetta lista:

anacletoappunti

Piccola premessa:
Non hai scritto un capolavoro letterario e nessuno ti darà un Pulitzer per il tuo romanzo. Lo so è brutto sentirselo dire, come si direbbe a Napoli: ogni scarrafone e bell’a mamma soja e non vale solo per i figli poiché, si sa, i libri sono dei veri e proprio pargoli agli occhi di chi li ha scritti.

1) Preso atto, se pur a malincuore, di questa triste verità dovete per forza cercare un correttore di bozze / editor. E qui già vedo le facce sdegnate di chi sta leggendo questo punto. Ricordate cosa vi ho appena detto? Non avete scritto un capolavoro letterario quindi necessita di una revisione fatta ovviamente da occhi esterni.
Capisco il problema economico e non voglio certo farvi i conti in tasca però una cosa la devo dire: pagate per pubblicizzare il vostro libro su facebook/instagram, pagate fior di quattrini a pseudo blogger che non valgono niente, solo per avere recensioni positive, arrivate anche a pagare falsi editori per pubblicare i vostri libri, ma l’editor? No, non sia mai!
Invece, secondo me, dovreste puntare solo su quello. Di editor competenti ce ne sono tanti e non tutti chiedono un capitale, perciò meno caffè al bar e più buon senso.

2) Spiare gli editori. Avete capito bene, dovete spiarli. Capire in primo luogo se il vostro libro può rientrare nella loro collana editoriale, altrimenti è inutile scrivere loro proponendo, per esempio: un libro di saggistica se la casa editrici a cui vi state rivolgendo pubblica solo thriller; se lo faceste ricevereste chiaramente un “Non siamo interessati, grazie”. Quindi cercare tramite Google tutte le case editrici medio piccole, lasciate perdere quelle grosse, provate se volete, ma sarà tempo perso.

3) Creare una lista delle CE che fanno al caso vostro. Una volta creata la suddetta lista, dovrete come dicevo nel punto due, spiare le case editrici che avete selezionato. Inanzi tutto possiamo dire che su: www.writersdream.org potete vedere se la casa editrice che avete occhiato è free o se chiede un contributo (E se paghereste per farvi pubblicare ma non paghereste un editor vi sputo in un occhio) Secondo luogo dovete chiedetevi:
A) Che promozione fa? B) Che distribuzione ha? C) Partecipa a fiere ed eventi?
Se le risposte che otterrete con la nobile arte dello spionaggio sono buone allora procedete con l’invio.

4) Ogni editore vi chiederà di inviare il manoscritto seguendo delle semplici regole che variano da editore a editore, ma su due cose saranno tutti d’accordo: la sinossi e la biografia.
Allora il suggerimento che vi do è il seguente:
D) Create un file word-office dove inserire una vostra biografia aggiungete premi, se ne avete vinti o precedenti pubblicazioni, e soprattutto inserite i vostri recapiti: telefono, email. Non ve lo dimenticate potrebbe farvi perdere la possibilità di pubblicare il romanzo con quel editore.
E) Di seguito alla vostra biografia scrivete il riassunto del manoscritto, badate bene, RIASSUNTO, non sinossi; quindi dovrete riassumere tutta la storia, finale compreso. Siate brevi, poche parole ma ben pensate. Le persone che dovranno prendere in carico il vostro manoscritto, avranno poco tempo da dedicargli perché ricevono centinaia di email come la vostra, quindi siate BREVI. Cercate in appena due cartelle office di inserire la vostra biografia e il riassunto del vostro manoscritto.

5) Lo stesso consiglio dovreste applicarlo quando andrete a scrivere nel corpo dell’email; sintetici ma cordiali. Spiegate in poche parole perché vorreste far parte di quella collana editoriale, mostratevi interessati alla casa editrice e soprattutto mostrate di conoscere la persona con cui vi state relazionando. Ma ricordate di non essere troppo informali o potreste infastidire chi sta prendendo in visione la vostra proposta e non è mai cosa buona sembrare odiosi o spocchiosi a chi sta decidendo se vale la pena lavorare con voi. Non fate mai l’errore di inviare la stessa email a più editori contemporaneamente, non è carino vedere in alto la lista di tutte le case editrici a cui state propinando le stesse sviolinate, quindi mandate sempre email separate.

Giunti a questo punto, non vi resta che premere invio e aspettare quei 4 / 6 mesi necessari per ottenere quel SI che tanto bramate di ricevere.
E se non trovo un editore interessato? (Vi starete chiedendo)

A quel punto vi restano solo tre alternative:
la prima è cercare un agente letterario. Ve lo sconsiglio per il semplice fatte che se avete già saturato il mercato, inviando il vostro libro a tutti quegli editori potenzialmente interessati, l’agente letterario chi contatterà? Il suo lavoro molto probabilmente risulterà una perdita di tempo per entrambi.
La secondo alternativa che vi resta è: scrivere un altro romanzo oppure, come terza opzione c’è: pubblicare in self-publishing; ma di questo ne parleremo un’altra volta.

Nel caso ve lo foste perso vi segnalo anche il nostro articolo:

Anacleto consiglia. 6 cose da sapere per presentare il tuo libro a una blogger.

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